Author Archives: sanchopanza

LA NOSTRA MEMORIA, LA VOSTRA CONDANNA!

Scendiamo nuovamente in piazza per denunciare l’ennesimo atto d’intollerabile violenza ai danni della famiglia Aldrovandi.

Condanna e disgusto sono forse termini ancora troppo morbidi per definire l’atteggiamento e le parole pronunciate dagli aderenti al sindacato di polizia Coisp. Ma ricordiamo come anche altri esponenti sindacali della polizia avessero già usato epiteti poco rispettosi nei confronti dei genitori di Federico.
Le analisi da enunciare sarebbero diverse, ci preme tuttavia sottolineare alcuni aspetti.
Primo. Il conflitto interno tra organi che dovrebbero rappresentare entrambi lo Stato, dimostra ancora una volta la fascistizzazione dell’apparato di polizia, la quale ormai non tralascia di criticare e offendere nemmeno lo stesso sistema giudiziario che dovrebbe tutelare. Sono troppe le vittime di poliziotti e carabinieri al lavoro, per pensare ancora che ci si trovi davanti ad un mondo sano con poche mele marce: è di fatto l’esatto contrario!
Secondo. La condanna degli agenti. Ricordiamo intanto bene i loro nomi: Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri. La condanna inflitta rappresenta un precedente unico per la storia italiana, quest’aspetto non può che essere positivo. Tuttavia resta ancora esorbitante il divario tra cittadini normali e “tutori dell’ordine”.
Un esempio: il 6 luglio 2009 i quattro poliziotti vengono condannati in primo grado a 3 anni e 6 mesi di reclusione per “eccesso colposo in omicidio colposo”. Omicidio colposo.
Appena tre giorni dopo Salvatore Scognamiglio è stato condannato a tre anni di carcere per il furto di un pacchetto di wafer dal valore di 1 euro e 29 cent. Il signor Scognamiglio aveva dichiarato: “Mi vergogno, ma avevo fame”. Un pacchetto di wafer.

Ultimo aspetto assai allarmante e non di poco conto.
Ricordiamo che tra cinque mesi i quattro condannati saranno di nuovo per le strade di Ferrara a pattugliare e gli indagati del processo “Aldrovandi bis” sono tutt’ora in servizio presso la Questura locale.
Questa è la disuguaglianza palese e oggettiva che viviamo ogni giorno. La legge non è uguale per tutti!

L’ora del silenzio è terminata, gridiamo forte perché “verità e giustizia” per Federico Aldrovandi e per tutte le altre vittime della repressione sia una voce sola contro ogni forma di sopruso e violenza da parte degli organi dello Stato.

34R – Lab. Sancho Panza – Collettivo Ecoresistenti – UDS Ferrara


Programma da venerdì 22 a giovedì 28marzo

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Resistere per continuare a esistere

A distanza di poco più di sette anni dall’omicidio di Federico Aldrovandi un camper organizzato dal sindacato di polizia coisp vaga per il ferrarese per “portare solidarietà ai propri colleghi”, Enzo Pontani, Monica Segatto, Paolo Forlani e Luca Pollastri, colpevoli della morte di Federico. Continue reading


Le opere soffrono la solitudine del maratoneta?

Ho sempre amato, negli inglesi, la capacità di distinguere nettamente la solitudine ricercata da quella subita e il saperlo fare sin dalla scelta del vocabolo con cui designarle. Mi chiedo se non sarebbe più facile accettare la condizione potendola definire correttamente. Del resto, una parola nasce dalla consapevolezza e, in ultima istanza, da essa può partire la ricerca di una soluzione. Continue reading


Crisi greca: miseria, rabbia e lotte sociali

Qualche giorno fa, alcuni agricoltori hanno deciso di distribuire viveri davanti al ministero delle politiche agricole, come forma di protesta contro le misure messe in atto dal governo nei loro confronti. Di quella manifestazione un’immagine ha sconvolto la società greca e ha fatto il giro dei media mondiali: quella delle mani tese a supplicare per una busta di arance.GREECE-FARMERS-POVERTY-FOOD Continue reading


Ci Volete Morti?

CVM


PROGRAMMA AGGIORNATO FINO AL 18FEBBRAIO

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Il sopruso silente – Mostra fotografica

manifesto1A marzo al CSA La Resistenza avremo il piacere di ospitare una mostra fotografica itinerante sulla violenza onnipresente nella società odierna ed in particolare nel sistema carcerario.

Il desiderio degli organizzatori è di favorire la partecipazione di artisti locali le cui opere affianchino quelle di artisti di tutta Italia.

Per chi fosse interessato a partecipare con foto o scritti (in prosa o in versi) può scrivere a noncresco@gmail.com.

Qui trovate degli spunti sul tema della mostra: note per gli artisti


NO ALL’ASILO DEL SALICE

Un asilo che ospiterà 120 bambini può essere costruito vicino ad una discarica? Politici, tecnici e aziende dicono di sì!

VERGOGNA!!!

In via del Salice a Ferrara, 8 anni fa è iniziata la costruzione di un asilo a circa 120 metri da un sito contaminato.
Al di sotto del cortile c’è un grave inquinamento dell’acqua di falda, con valori di concentrazione della sostanza cancerogena CVM (cloruro
di vinile monomero) fino a 12.000 volte oltre il valore di legge ammissibile.
Nel 2009 furono interrotti i lavori: l’AUSL di Ferrara stabilì che non poteva esservi la permanenza continuativa di persone nell’area
dell’asilo.
Le autorità competenti, basandosi su studi ancora incompleti condotti dall’ AUSL di Ferrara e l’Istituto Superiore di Sanità,
hanno permesso l’ultimazione della costruzione e dell’arredo dell’asilo nido per aprirlo entro l’inizio di marzo 2013.
Anche in questo caso è lampante come la politica istituzionale sia corrotta e inefficiente: per questo crediamo che sia indispensabile
attivarsi in prima persona contro l’apertura dell’asilo di via del Salice.
Il primo passo è informare chiunque e non iscrivere i propri figli in quest’asilo.
Finché anche una sola traccia di inquinamento verrà trovata l’asilo deve rimanere chiuso!
…e che non ci vengano a dire che “il rischio è accettabile”!


FERRARA ANTIFASCISTA!

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Molti sostengono che parlare di antifascismo oggigiorno sia anacronistico, ma si scordano che proprio in momenti di crisi (economica, sociale e politica) nacque, si sviluppò e attecchì il fascismo. L’indifferenza ci rende docili e passivi di fronte ad  un’ideologia autoritaria: così il liberismo attuale ci stordisce con ammonimenti quali “è l’Europa che ce lo chiede”, ci  imprigiona in gabbie economico-finanziarie dalle quali sembra impossibile uscire.

È qui, è ora che i movimenti che si rifanno all’ideologia fascista, rivendicando una politica anticapitalista, trovano terreno fertile.

La risposta deve essere così determinata e decisa. Nessuna esitazione davanti a chi predica autorità, discriminazioni e razzismo!

In questo senso abbiamo risposto all’appello rilanciato dagli antifascisti ateniesi  che tutti i giorni si trovano a confrontarsi con la nuova formazione di Alba Dorata, un’organizzazione politica e paramilitare che riscuote sempre più consenso tra le fasce più povere e disperate  della popolazione. Una formazione che ha suscitato simpatie nei partiti e movimenti neofascisti italiani, tra questi anche Forza Nuova, che per diversi sabati ha presidiato piazza Trento Trieste a Ferrara con un banchetto. Un’alzata di cresta preoccupante che riscontriamo in tutta Europa e in tutto il mondo. Un’alzata di cresta da respingere senza se e senza ma.
I due striscioni appesi in centro siano un monito a tali persone che questa città non è loro! Non li vuole!

Oggi più che mai si rende necessario aprire bene gli occhi e non cadere nei falsi tranelli del “non è importante destra o sinistra, fascista o meno”. C’è una forte linea di demarcazione che va tenuta da conto perché i  nostri nonni non siano morti invano. L’azione presente trova così le sue profonde radici nella memoria storica. Una memoria di cui siamo gli eredi e che non possiamo distruggere o dimenticare.
Oggi più che mai ANTIFASCISTI a Ferrara, in Italia, Europa e tutto il mondo. SENZA MEMORIA NON C’è FUTURO!
LAB. SANCHO PANZA

Odio gli indifferenti[…]Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. […] La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo.[…] Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. […] Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti  (Antonio Gramsci, 1891.1937)

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Atene citta antifascista, 19.01.2013: tutti insieme contro la minaccia fascista.