FERRARA ANTIFASCISTA!

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Molti sostengono che parlare di antifascismo oggigiorno sia anacronistico, ma si scordano che proprio in momenti di crisi (economica, sociale e politica) nacque, si sviluppò e attecchì il fascismo. L’indifferenza ci rende docili e passivi di fronte ad  un’ideologia autoritaria: così il liberismo attuale ci stordisce con ammonimenti quali “è l’Europa che ce lo chiede”, ci  imprigiona in gabbie economico-finanziarie dalle quali sembra impossibile uscire.

È qui, è ora che i movimenti che si rifanno all’ideologia fascista, rivendicando una politica anticapitalista, trovano terreno fertile.

La risposta deve essere così determinata e decisa. Nessuna esitazione davanti a chi predica autorità, discriminazioni e razzismo!

In questo senso abbiamo risposto all’appello rilanciato dagli antifascisti ateniesi  che tutti i giorni si trovano a confrontarsi con la nuova formazione di Alba Dorata, un’organizzazione politica e paramilitare che riscuote sempre più consenso tra le fasce più povere e disperate  della popolazione. Una formazione che ha suscitato simpatie nei partiti e movimenti neofascisti italiani, tra questi anche Forza Nuova, che per diversi sabati ha presidiato piazza Trento Trieste a Ferrara con un banchetto. Un’alzata di cresta preoccupante che riscontriamo in tutta Europa e in tutto il mondo. Un’alzata di cresta da respingere senza se e senza ma.
I due striscioni appesi in centro siano un monito a tali persone che questa città non è loro! Non li vuole!

Oggi più che mai si rende necessario aprire bene gli occhi e non cadere nei falsi tranelli del “non è importante destra o sinistra, fascista o meno”. C’è una forte linea di demarcazione che va tenuta da conto perché i  nostri nonni non siano morti invano. L’azione presente trova così le sue profonde radici nella memoria storica. Una memoria di cui siamo gli eredi e che non possiamo distruggere o dimenticare.
Oggi più che mai ANTIFASCISTI a Ferrara, in Italia, Europa e tutto il mondo. SENZA MEMORIA NON C’è FUTURO!
LAB. SANCHO PANZA

Odio gli indifferenti[…]Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. […] La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo.[…] Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. […] Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti  (Antonio Gramsci, 1891.1937)

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Atene citta antifascista, 19.01.2013: tutti insieme contro la minaccia fascista.


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