Author Archives: sanchopanza

NO HAY PROBLEMA live

nohayproblemaDirettamente da Palermo i NO HAY PROBLEMA!

Irene Ientile (cantante), Marco Faldetta (bassista, contrabassista) e Lucia Lauro (percussionista), ma per quelli che li conoscono semplicemente IRELUMA!
Nasce nel gennaio 2010 da un’occasione fortuita: un concerto da tenere nonostante l’assenza improvvisa del pianista. I tre componenti si esibivano da tempo nella band No Hay Problema e facendo di necessità virtù il trio scopre il piacere di trovare gli incastri musicali possibili per un organico strumentale basato sulla tessitura ritmica (basso e percussioni) e sulla linea melodica (voce), con il solo sostegno armonico della linea di basso.
L’esperimento ha dato vita ad un repertorio coveristico di ottima riuscita e molto gradito al pubblico, sempre più numeroso.
La scelta dei brani è orientata prevalentemente al genere latino/caraibico e alla canzone d’autore italiana e francese.

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Glocal Festival-Festival della nuova canzone italiana

LOCZEROTRE

GlocalFestifal – il Festival della (nuova) canzone italiana

Perchè GlocalFestival?

Nel periodo del Festival di Sanremo, vogliamo mostrare un’altra faccia del Festival, non più come simbolo -soltanto- dell’Italia nazionalpopolare, ma anche di quella multietnica, tollerante e solidale.

Il festival si colloca all’interno del progetto “Italiani D.O.C.” – a breve ulteriori informazioni. Stei tiund!

Italiani D.O.C. (Di Origine Controllata) è un’espressione spesso utilizzata per indicare le generazioni figlie di persone nate in Italia e differenziarle da quelle con genitori provenienti da altre culture.
Ma perchè discriminare? Siamo tutti cittadini, in un’Italia nuova, diversa e multiculturale.

Italiani D.O.C.: di Diverse Origini Culturali


ANCH’IO RESISTO!

logofileridotto

A Ferrara il Centro Sociale La Resistenza è diventato in questi tre anni un laboratorio permanente di arte e cultura, di partecipazione sociale multiculturale ed intergenerazionale, di militanza politica e di sperimentazione di forme di produzione alternative al mercato capitalistico. Questo centro sociale è stato per vent’anni un luogo di aggregazione e di incontro per gli anziani che lo hanno gestito e frequentato. Dal 25 aprile 2011 ha abbracciato la possibilità di arricchire i propri spazi e i propri progetti accogliendo nuove realtà accanto alla partecipazione costante degli anziani: l’Associazione 34R e il laboratorio Sancho Panza, il Collettivo EcoResistenti e l’UDS, il Gruppo di Acquisto Solidale “Citta nova” e del quartiere, il progetto di web radio “Radio Strike” e tutti gli altri soggetti che hanno attraversato questo luogo moltiplicandone le potenzialità e rafforzandone il valore inclusivo.

Il Centro Sociale La Resistenza è fondato sull’autogestione e sulla libera collaborazione che i soci offrono, nessuno percepisce un reddito dalle attività di gestione e tutto il ricavato degli eventi che proponiamo è stato utilizzato per assolvere alle spese(si assolve ad una cosa in caso di adempimento) di gestione, manutenzione e per il potenziamento dello spazio e dei progetti che sostiene. Le decisioni vengono discusse coralmente in sede assembleare, momento pubblico e appuntamento settimanale la cui partecipazione da parte di tutti i soci ANCeSCAO è sempre stata sollecitata e gradita. Solo attraverso il dialogo e l’ascolto reciproco è possibile dare vita ad una comunità concreta capace di abitare consapevolmente il proprio tempo ed il territorio urbano in cui e di cui vive, mettendo a valore in senso anticapitalistico l’energia produttiva, creativa e politica di ogni differente singolarità in favore di una condivisione comune del mondo che frequentiamo.

Il Centro Sociale La Resistenza ha accolto ed accoglie laboratori politici che, al di fuori di ogni connotazione partitica, prendono posizione rispetto le decisioni e gli eventi che riguardano il territorio comunale e il mondo globale del quale siamo parte integrante. In forza di questa esigenza abbiamo creato percorsi di lotta contro la devastazione ambientale che Hera ed istituzioni promuovono sotto le mentite spoglie di un capitalismo green; abbiamo promosso momenti di attenzione pubblica riguardo le violenze di Stato, il conflitto palestinese-israeliano e le molteplici primavere arabe; accolto e sostenuto la lotta NO TAV e quella di tanti altri comitati che in Italia si attivano contro la predazione di un mondo che è e deve essere Comune.

La collaborazione con Cittadini del Mondo e con altre reti associative che esprimono la voce delle minoranze, siano esse di genere, etniche o legate allo sfruttamento della terra e del precariato, ha rafforzato la fiducia nel fatto che costruendo percorsi partecipati e collettivi si possa trasformare l’esistente. Il desiderio di dare vita a nuove pratiche di convivenza sociale e di produzione è stato occasione di incontri e cicli seminariali che facessero luce sul nostro tempo, sui dispositivi finanziari dai quali siamo catturati e sulla potenza che possono ancora incarnare i nostri strumenti di liberazione. La campagna anti-SIAE e la messa in discussione delle logiche proprietarie nell’epoca della crisi globale, la creazione di mercati bimensili di autoproduzione e di una ciclofficina, la presa di posizione contro le misure di austerity e la pratica di recupero degli esuberi alimentari esprimono la volontà comune di riappropriarsi di modalità di esistere e di convivere capaci di criticare e di restituire un valore differente al modo in cui interagiamo nella rete glocale. Questo per noi è stato ed è fare politica attivamente, dal basso, interfacciandoci con le istituzioni ed insieme rimanendone al margine, ponendoci come linee di frattura e costruendo piani di confronto liberati dalle pretese demagogiche e populiste.

Il Centro Sociale La Resistenza è un luogo di confine che si è lasciato attraversare ed arricchire da esperienze artistiche e performative molteplici ed eterogenee. Questa vocazione all’arte ha preso ogni volta le forme cangianti di performance di danza, concerti, mostre fotografiche e graffiti, presentazioni e reading musicali di libri, laboratori di teatro per adulti e bambini, laboratori di danza, giocoleria e di pittura. Privilegiando la collaborazione con artisti locali, nondimeno abbiamo accolto il passaggio di artisti più affermati, offrendo e ricevendo il calore di una serata tra amici, compagni, fratelli, sorelle e sconosciuti. La soddisfazione più forte consiste nel vedere le persone tornare e talvolta proporre le proprie idee, gli artisti amare quel piccolo palco di fianco al bancone del bar e nel desiderio reciproco di rafforzare questi contatti. Il progetto di una web radio non ufficiale della Resistenza, “Radio Strike”, che non ha nemmeno un anno di vita e conta già molti programmi in attivo, non poteva che valorizzare le energie presenti in questo spazio ed attrarne di nuove, permettendo la comunicazione con realtà, persone ed eventi in modo davvero globale e dando l’occasione ad ogni singolo interessato di esprimersi creativamente generando immaginari collettivi che chiedono di essere sperimentati, incrementati e diffusi.

Stiamo lavorando per la creazione di una biblioteca comune, che possa essere una risorsa per tutta la cittadinanza e un luogo di crescita culturale e di incontro vivo tra le persone che la animeranno. Ogni nostro progetto, così come la semplice autogestione dello spazio, è legato alle disponibilità che le persone mettono in gioco: non c’è migliore apologia dei muri resistenti e dei laboratori che la costituiscono se non quella di continuare o incominciare ad apportare la propria energia ed il proprio impegno a favore di questa eterogenea e multiforme realtà sociale. Il Centro Sociale La Resistenza vive se le persone che lo frequentano credono nelle sue potenzialità partecipandovi attivamente.

Consci del fatto che Ferrara sia una città a basso livello di intensità dal punto di vista della conflittualità sociale e politica, il senso del nostro agire si misura sulla capacità di incontrare le problematiche del territorio, di farcene carico e di imprimervi una direzione che tuteli la dignità e la libertà, l’accesso ai beni comuni e ai servizi sempre più assenti nel nostro tessuto urbano. In un tempo di crisi permanente è fondamentale valorizzare le esperienze e gli spazi che abbiano come finalità esclusiva la creazione di una ricchezza sociale aperta alla partecipazione di tutte e tutti.

“Niente per noi. Per tutti tutto”: contro le dinamiche opprimenti dell’esclusione sociale e della precarizzazione della vita, servire pranzi e cene ad offerta libera e/o a prezzi popolari sulla base del recupero alimentare, dare la possibilità di vendere ed acquistare prodotti di natura alimentare e artigianale al di fuori della grande distribuzione, trasmettere da una web radio libera e pirata, offrire concerti ed eventi artistici gratuiti e senza fini di lucro. Queste sono alcune delle pratiche che rivendichiamo con tono risoluto e che disegnano, seppur in maniera minima, un possibile orizzonte di trasformazione che necessita di essere costantemente riattivato e realizzato.

Siamo consapevoli di abitare un quartiere, di avere muri confinanti con altri cittadini e che la convivenza nel territorio urbano sia un percorso che richiede di essere costruito giorno per giorno. Fino ad ora, in questi tre anni, abbiamo accolto le problematiche sorte in merito ai rapporti con il vicinato indicendo momenti di incontro ed assemblee pubbliche di quartiere, affrontando i vari richiami con atteggiamento aperto ed una comunicazione non-violenta. Abbiamo regolarizzato le nostre attività sotto vari aspetti e ristretto le possibilità di fare concerti a volumi che non minassero la quiete delle persone che abitano nei pressi del Centro. Continuiamo ad invitare il vicinato ad attraversare questo confine per conoscerci, lasciarsi coinvolgere e per toccare con mano il valore delle attività qui presenti.

Le gravi minacce ricevute in questi mesi, gli esposti, il controllo USL e le multe ci mettono di fronte alla scelta di un posizionamento ben preciso. Se il Centro Sociale La Resistenza e il suo divenire sono considerati e vissuti come Bene Comune della città il nostro impegno, la nostra gioia e la nostra lotta non possono venire meno. Anzi, ora più che mai, possiamo divenire consapevoli di quello che ancora può essere La Resistenza e non vi è miglior difesa che l’apertura di questo spazio a chiunque desideri migliorarlo.

Pertanto rivendichiamo la sopravvivenza del Centro Sociale La Resistenza e chiediamo alla cittadinanza, alle istituzioni ed alle realtà che operano a Ferrara di:

–          sostenere, dimostrando esplicita solidarietà, il Centro Sociale e le associazioni che lo partecipano attraverso la campagna di raccolta firme ANCH’IO RESISTO e la diffusione del presente documento;

–          incrementare la partecipazione attiva alla vita del Centro, arricchendola di proposte e progetti che restituiscano a questa città un luogo di libertà e di crescita comune;

–          frequentare i momenti assembleari per condividere il senso ed esplorare le possibilità di questa esperienza sociale e politica.

Queste riflessioni sono state suscitate dall’assemblea pubblica tenutasi il 22 Gennaio nei locali de La Resistenza, partecipata da circa un centinaio di persone che in questi anni hanno dedicato il proprio tempo frequentando ed arricchendo questo spazio aperto. Questa risposta immediata ci ha colmato di gratitudine ed infuso la necessaria energia per proseguire tutt* insieme questo percorso di lotta e di amore.

Assemblea ANCH’IO RESISTO


Centro Sociale La Resistenza minacciato – ASSEMBLEA PUBBLICA

Ieri sera è successo un fatto grave al CPS La Resistenza: il gruppo che avrebbe dovuto esibirsi, gli Sneers non l’ha potuto fare, per l’intervento di un vicino, recentemente trasferitosi di fianco alla Resistenza, che in maniera intimidatoria ha imposto di spegnere la musica alle ore 20.

Questo rispettabile signore aveva già provveduto contro di noi con un esposto che ci ha obbligati a chiudere la cucina, danneggiando gravemente le normali attività del centro. Questa volta, però, ha passato il segno, rivolgendosi ai militanti della Resistenza come “zecche di merda” e minacciando non solo il ricorso ad ogni possibile autorità in divisa, ma addirittura promettendo l’intervento di Forza Nuova, come da miglior tradizione squadrista.

In questi anni abbiamo sempre avuto scambi più o meno cordiali con il vicinato e abbiamo sempre cercato di venirci incontro vicendevolmente, abbassando i livelli della musica, anticipando l’orario di chiusura, cercando di fare attività utili e coinvolgenti per tutto il quartiere.

Di fronte a questo attacco senza possibilità di dialogo, siamo  molto preoccupati per le ricadute sull’attività del centro sociale. Se la Resistenza è un bene comune che appartiene a tutta la città di Ferrara, cosa di cui siamo convint*, vorremmo che tutt* si sentissero coinvolt* nella sua tutela. Per questo mercoledì 22 alle ore 19.00 invitiamo la cittadinanza, gli studenti universitari e tutti quelli che vivono la città a partecipare ad un’assemblea pubblica per decidere insieme come proseguire.

LA RESISTENZA CONTINUA!


SNEERS live 20 gennaio 2014

sneers

 

SNEERS.
psychedelic soul-uplifting noise (IT/Brigadisco)
http://bnds.in/OsJ8NY

Ingresso libero con tessera ANCeSCAO

Per chi è troppo lontano: RadioStrike seguirà l’evento.
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Il lunedì al Centro Sociale La Resistenza Ferrara c’è qualcosa di più di un semplice aperitivo.
Quello del lunedì è’ un apeRICICLO, ovvero un aperitivo basato sul recupero del surplus alimentare che verrebbe altrimenti buttato. Delle volte si integra con alimenti bio, o a km0 o prodotti da piccoli agricoltori determinanti nelle microeconomie locali, il tutto nella convinzione che altri sistemi di produzione siano possibili e che diminuire l’impatto discriminante (con la sovrapproduzione e la mala distribuzione) del sistema attuale sia un compito urgente e necessario ed uno strumento praticabile ed efficace che abbiamo a disposizione.

Tutto questo lo facciamo accompagnandolo con della musica sana e genuina: supportando artisti locali, o formazioni in fase di crescita, offrendo loro quegli spazi di ascolto e di diffusione assai difficili da trovare (causa legislazione e SIAE) e necessari; proiezione di documentari; spettacoli teatrali; presentazioni libri e dibattiti; mostre.
Il resto del “cos’è l’apeRICICLO del lunedì” lo scrive chi partecipa, con la sua passione, la gioia di condividere ed attraversare spazi fisici, mentali e culturali.

Organizzati, partecipa, agisci, condividi


BALLADS live 13 gennaio 2014

 

13gennaio

BALLADS
 FRANCESCO DI BELLA (ex 24GRANA)
ALFONSO BRUNO (SONGS FOR ULAN)

 

 

BALLADS è una performance di FRANCESCO DI BELLA (EX 24 GRANA) e ALFONSO “FOFO’” BRUNO (SONGS FOR ULAN),in cui centrale è la funzione del songwriting. Le canzoni vengono proposte nel loro arrangiamento più primitivo con chitarra e voce; esperimento a cui vengono sottoposte sia composizioni dei 24 GRANA sia,in forma di cover,brani di rock americano e inglese. Piccoli gioielli conosciuti,da queste parti, solo da nicchie di appassionati,canzoni di autori decisamente underground come ELLIOTT SMITH, JASON MOLINA, ALEX CHILTON; brani che dicono poco ai più ma trovano giustizia nella calda e raccolta intimità della loro esecuzione. L’idea è quella di ascoltare musica insieme come in un piccolo salotto,un po’ come si fa a casa propria tra amici, col fascino del buio e i dischi in vinile

https://www.facebook.com/pages/Ballads/150189165033738?fref=ts

http://www.youtube.com/watch?v=WGJ1zzFxP1c

 

Ingresso:
con tessera: 1€;
tessera+ingresso: 6€;
senza tessera: 3€


A difesa degli spazi autogestiti

Il Laboratorio Sancho Panza esprime la propria solidarietà e complicità ai/alle ragazzi/e del Municipio dei Beni Comuni che questa mattina hanno tentato di rioccupare l’Ex Colorificio di Pisa, riaprendo le porte di uno spazio lasciato di nuovo all’abbandono e al degrado, dopo lo scorso sgombero.

Ribadiamo la necessità di riaprire e riappropriarsi di spazi vuoti per renderli vivi attraverso percorsi partecipativi sottraendoli agli interessi economici e alle speculazioni di pochi. Sottolineiamo e denunciamo a gran voce chi invece, questi sporchi meccanismi, li unge d’olio sporcandosi le mani, nello specifico l’amministrazione di centrosinistra, dimostrando una volta di più un’abissale lontananza dalla volontà e dai desideri della cittadinanza.

Una situazione analoga a quella che si sta prospettando a Palermo, dove all’Ex Karcere occupato è stata recapitata un’ordinanza di sgombero, previsto per mercoledì 11dicembre, dall’amministrazione comunale di Leoluca Orlando, in quota RC-La Rete 2018.

Al Municipio dei Beni Comuni, all’Ex Karcere e a tutti gli spazi autogestiti minacciati di sgombero e/o chiusura va la nostra vicinanza e solidarietà.

 

Laboratorio Sancho Panza-Ferrara


TERRITORI URBANI, SAPERI E DIRITTI: TRA PROPRIETA’ E PROCESSI DI LIBERAZIONE

TRE GIORNI DI SEMINARI, TAVOLI DI LAVORO E ARTE A FERRARA

INFO: seminari@radiostrike.info – Beppe 3931289870

Il 13, 14, 15 Dicembre come Collettivo 34R e Radio Strike proponiamo un appuntamento seminariale con l’intenzione di produrre una pratica di conricerca, volta ad installarsi nei problemi pragmatici che emergono ogni giorno dalle nostre lotte e ad interrogare il mondo comune che abitiamo dal punto di vista di chi desidera e sperimenta delle pratiche di resistenza e di liberazione.

Le giornate seminariali saranno costruite attorno a momenti teorici, a tavoli di lavoro e ad eventi performativi che attraverseranno gli spazi universitari e quelli resistenti. Infatti, crediamo che proprio nel transitare tra il mondo universitario e gli spazi autogestiti si possano rendere operanti gli elementi e i rapporti di conflittualità tra il comando del capitale e il lavoro vivo che produciamo dentro e fuori le sedi accademiche.

Ci muoveremo in queste tre giornate indagando il problematico rapporto tra proprietà e comune, nei modi in cui si determina nel discorso giuridico, nella produzione e fruizione dei saperi e nella governance del territorio.

Se il capitale, come già Marx aveva previsto, è eminentemente finanziario e la ricchezza di cui si nutre è quella del corpo e delle intelligenze nella loro generale produttività, allora contro i meccanismi di estrazione, di accumulazione e di appropriazione della ricchezza prodotta dal nostro agire sociale, affermiamo che il valore degli spazi e dei saperi debba fondarsi su pratiche inclusive di partecipazione e di modificazione dell’esistente. Il valore di un territorio urbano è quello sedimentato dalle significazioni e dai vissuti, è quello costantemente trasformato dal lavoro vivo delle nostre differenze e da quanto quest’ultimo arricchisca l’ambiente e sappia restituirlo più ricco di virtualità, più ospitale, più aperto e capace di liberare desideri e tracciare linee di fuga.

Vi invitiamo a partecipare alla costruzione di questo percorso molteplice ed eterogeneo, convinti che solo dalla riflessione comune, dalla condivisione e dall’incontro diretto possano sorgere risposte collettive ai problemi che il nostro tempo ci pone.

Di seguito, schematicamente, qualche indicazione sui temi che verranno discussi:

Nei tavoli di lavoro cercheremo di condividere ed interrogare le pratiche virtuose conquistate nei territori, senza distinzioni di merito tra produzione materiale ed immateriale (dagli orti condivisi alle radio libere, da Genuino Clandestino alle forme di licenza come il Creative Commons o il Copy Left), per intensificare processi di autonomia ed eterogenesi ed individuare delle modalità di diffusione ed interconnessione dei nostri saperi e del nostro concreto operare. Riconosciamo la necessità di ricomporre lotte differenti e di disegnare orizzonti condivisi per legittimare le pratiche di auto-valorizzazione delle nostre relazioni e dell’ambiente.

Quali sono le forme di riappropriazione del comune, inteso dal punto di vista della produzione e dell’agire biopolitico, capaci di criticare e sabotare il sistema di cattura del capitale e delle sue logiche proprietarie?

Accanto a questo passaggio, riteniamo centrale un confronto tra i comitati che si battono, in vario modo, per rivendicare un’autonomia nella gestione dei territori e nell’accesso alle risorse. Il problema fondamentale è come sottrarre i territori dal vincolo di comando e sfruttamento a cui sono sottoposti, come attuare pratiche di riappropriazione che siano realmente in grado di affermare che il comune va gestito da chi vi accede, lo produce, lo ama e lo difende.

Infine il tavolo che si confronta con le politiche in atto nelle amministrazioni comunali rispetto al vincolo di bilancio, ci permetterà di sondare i limiti e il raggio di azione delle vie istituzionali. Insistiamo nel motivare che l’interesse per questa prospettiva deriva dalla volontà di cartografare il presente nel segno delle linee di rottura che possiamo intravedere. Alcuni esempi ci mostrano che queste linee di frattura possono essere forzate in favore di scelte politiche locali che diano la priorità ai diritti dei cittadini, dell’ambiente e di coloro che lo attraversano.

I momenti di riflessione teorica verteranno intorno al problema di pensare e praticare un Diritto alla Città, secondo differenti prospettive. In primo luogo, si tratterà di interrogare il sapere e il potere giuridico come forme di disciplinamento e come campo di forze nel quale siamo implicati e nel quale ci chiediamo come portare avanti una pratica consapevole, destituente ed attiva, capace di tradurre, anche con strumenti normativi, i processi di liberazione e di emancipazione insorgenti dal piano immanente delle lotte. Nel solco di questa conflittualità operante, da più voci dei movimenti e della società civile, emerge l’urgenza di immaginare e realizzare una Costituente del comune, capace di riguadagnare i diritti,  costantemente espropriati dal modello mercantilista del capitalismo tecno-finanziario, ad un’esistenza degna, singolare e collettiva.

In secondo luogo, intendiamo coniugare due tra le critiche più radicali al capitalismo, quella ecologica e quella marxiana. Dunque, approcceremo in maniera critica le teorie del valore, il diritto di proprietà nell’urbe e la riappropriazione-produzione del comune e del welfare.

Il punto di vista dell’ecosofia e dell’ecologia politica ci permetterà di percorrere il divenire-urbano dei nostri territori, all’incrocio tra prassi simboliche e materiali, radicando la critica al modello capitalista sul terreno di un triplice concatenamento: “reinvenzione dell’ambiente e dei rapporti con ciò che ci circonda, mutazione del campo sociale, nascita di nuove soggettività”.[1]

Per un approfondimento rimandiamo al Documento Politico allegato.

 


[1] Cavalleti A., Intervista impossibile a Felix Guattari, EWT, http://ecowebtown.eu/n_1/it/cavalletti_it.html

 

PROGRAMMA

VENERDì 13/12

–          Seminari (h18.30 – 21.30)

  1. Legittimità e illegalità – Quando la lotta costituisce nuovo diritto?  – S.Chignola (UniPD)
  2. Sapere e obbedienza. Docilità e disciplina nei saperi giuridici  – dialogo tra G. De Michele (UniPD) e A. Somma (UniFE)

–          Teatro (h 21.30)

Inaugurazione mostra fotografica @ CPS La Resistenza

SABATO 14/12

–          Seminari (h 10.30 – 14.00)

  1. Ecosofia ed ecologia critica – T. Villani (direttrice Millepiani)
  2. Diritto all’Urbe – Produzione di valore e di soggettività nella metropoli – A. Amendola (UniSA) e A. Quarta (Uni Piemonte Orientale)

–          Tavoli (h 15.30 – 18.30)

  1. Web radio e net-attivismo (spostato alle h11)
  2. Riconversione urbana ed esperienze virtuose
  3. Comitati in lotta per il territorio

–          Concerto (h21)

Dalle h 11 inaugurazione di Genuino Clandestino – Campi Aperti @CPS La Resistenza

DOMENICA 15/12

–          Tavoli (h 10.30 – 13.30)

  1. Proprietà e saperi: tra Diritto d’autore e SIAE
  2. Amministrazione della città – quali spazi di manovra? Dove e come si prendono le decisioni?
  3. Spazi autogestiti e autoproduzione del sapere

–          Plenaria (h 15.30 – 18.00)

I seminari si terranno presso Palazzo Bevilacqua Costabili (sede Facoltà di Economia), Via Voltapaletto, 11 – Ferrara  Aula EC1

I tavoli, i pranzi e gli eventi serali si terranno presso il CPS La Resistenza, via della resistenza 34, Ferrara

Per partecipare alla costruzione dei tavoli:
– Tavolo “Comitati in lotta per il territorio”: comitati@radiostrike.info
– Tavolo “Pratiche virtuose e riconversione urbana”: pratichevirtuose@radiostrike.info
– Tavolo “Amministrare la città: quali spazi di manovra?”: amministrazione@radiostrike.info
– Tavolo “web radio e net-attivismo”: webradio@radiostrike.info
– Tavolo “Diritto d’autore e SIAE”: dirittoautore@radiostrike.info
– Tavolo “Autoproduzione dei saperi e spazi liberati”: saperi@radiostrike.info

INFO: info@radiostrike.info – Beppe 3931289870

– See more at: http://www.radiostrike.info/?p=869#sthash.L2y7mOq3.dpuf


Un lunedì con il comitato NO FALSA GEOTERMIA

25novembre2013

25novembre2013


Prossimi appuntamenti

Un po’ di appuntamenti per questa settimana. Sono ghiotti, non perdeteveli! Continue reading